Consegna urbana refrigerata: quali sono i fattori da tenere in considerazione?
Nel mondo, ogni anno, tonnellate di merci vengono consegnate in ambienti urbani utilizzando veicoli refrigerati. Vi invitiamo quindi a scoprire le sfide che le consegne urbane refrigerate devono affrontare e le varie soluzioni esistenti. I principali vincoli delle consegne urbane da tenere in considerazione sono: le emissioni (CO2 e polveri sottili), le dimensioni dei veicoli e l'inquinamento acustico. Alcuni di questi vincoli si riflettono nelle restrizioni o nei divieti imposti dalle città in Francia e in Europa. Il veicolo ideale deve tenere conto di questi parametri, pur svolgendo la sua funzione principale di trasporto a temperatura controllata con la massima sicurezza, efficienza e comfort per gli utenti e i residenti locali.
Da molti anni siamo allertati sull’impellente necessità di avviare la transizione energetica. A seguito degli Accordi di Parigi (COP21) nel 2015 e del progetto di legge Clima & Resilienza nel 2021, sono stati presi impegni per ridurre le emissioni di CO₂ e di particolato fine al fine di migliorare la qualità dell’aria. La distribuzione urbana è direttamente influenzata dalle nuove normative (ZFE-m, WLTP, …). Dal 2015, in diversi paesi europei, tra cui la Francia, sono state create Zone a Basse Emissioni. In queste zone geograficamente delimitate, possono circolare solo i veicoli considerati poco inquinanti. I veicoli devono esporre i bollini Crit’Air in base al loro livello di emissioni di inquinanti atmosferici, che definiscono i criteri di circolazione all’interno di una ZFE-m. I veicoli più inquinanti e i “non classificati” non potranno circolare in queste zone in determinate fasce orarie. Queste restrizioni, applicate in molte metropoli, diventeranno sempre più severe negli anni a venire.
Il protocollo WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedures) è nato anch’esso in questo contesto. Questa procedura di omologazione per veicoli privati e commerciali leggeri permette di misurare il consumo di carburante, l’autonomia elettrica e le emissioni di CO₂. Il protocollo considera anche i parametri del veicolo dopo la trasformazione effettuata dal carrozziere: peso del veicolo, superficie frontale e resistenza al rotolamento.
Per ridurre le emissioni, è possibile scegliere un veicolo a “nuove energie” o per l’“ultimo miglio”, più rispettoso dell’ambiente. I veicoli frigoriferi elettrici e a idrogeno hanno l’obiettivo di sostituire progressivamente i vecchi veicoli termici.
I veicoli sono sempre più limitati nelle città non solo per il loro livello di inquinamento, ma anche per le loro dimensioni e il loro peso. Infatti, i divieti di circolazione per veicoli superiori a 3,5 tonnellate o 7,5 tonnellate si moltiplicano nei centri urbani. I veicoli più adatti alla distribuzione urbana sono quindi quelli con peso inferiore o pari a 3,5 tonnellate, abbinati a una normativa ambientale sempre più severa (norma EURO 6).
Il veicolo frigorifero deve adattarsi all’ambiente urbano in base al suo gabarit, al peso e all’agilità (fermate frequenti, traffico, parcheggio per le consegne, vicoli dei centri storici, …).
Per la distribuzione urbana, oltre a dimensioni e peso adeguati, il VUL frigorifero può essere dotato di equipaggiamenti specifici proposti da Lecapitaine:
- Key out: durante una sosta per la consegna, questa opzione permette ai gruppi frigoriferi non autonomi di continuare a funzionare, garantendo la stabilità della temperatura di trasporto dopo la chiusura del veicolo. La merce resta così protetta durante la consegna.
- Arresto porta (SimpleLock): soluzione di mantenimento magnetico delle porte aperte per una consegna sicura (prodotto brevettato Lecapitaine).
- Aperture a ingombro ridotto (tenda sollevabile, porte pivotanti doppie, …)
- Accesso al carico specifico
- Illuminazione della zona di lavoro
- Telecamera posteriore integrata
- Rilevatore di ostacoli
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